PROGETTO CAMI-LIFE
Convegno conclusivo
Sabato, 1 Marzo 2008

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IL POPOLO,
9 Marzo 2008
SPECIALE ACQUA

Mappatura del territorio: acque, provenienza e qualità

Il Friuli è una falda freatica enorme rinnovabile, non inesauribile

Chiare, fresche e buone, le nostre acque lo sono per davvero. Non lo dice la saggezza popolare, ma fior di studi. Si sono mossi istituti di livello nazionale e internazionale, hanno usato metodologie ultramoderne per dirci cose che i nostri vecchi sapevano, ma che noi, spreconi e superficiali, abbiamo lasciato correre. Che l'acqua sia una risorsa naturale alla base della vita sul nostro pianeta, lo dovrebbero sapere un po' tutti. Che tutti poi la considerino un bene prezioso è da vedersi.

Acqua da salvare
Siamo come quel bambino che gioca con un uccellino di Meissen, gli piace, ma non ne conosce il valore e lo lascia cadere in mille pezzi. Noi l'acqua la disperdiamo in mille rivoli, grazie a rubinetti sgocciolanti, a pozzi artesiani irruenti, a mille fosfati e atrazina. Acqua in abbondanza, forse un po' meno in estate. Davvero acqua buona e fresca ce n'è, lo studio eccezionale lo conferma. Il progetto Cami (Caratterizzazione dell'Acquifero con Metodologie Integrate) condotto sul territorio di Torrate lo conferma.
Il Friuli Vg è una falda freatica enorme, una ricchezza impareggiabile. Il Friuli possiede una parte di quel 3% di acqua dolce che si trova sulla terra e che si traduce in qualche nevaio, in molti fiumi, laghi e falde. La regione è una falda freatica che si estende per 1500 kmq. Qui si trovano i bacini del Livenza, Tagliamento e Isonzo. La linea delle risorgive ci racconta come le acque affiorino e rendano ricca e ubertosa la nostra terra.
Ma quest'acqua, come la trattiamo? D'accordo, pullula (o meglio pullulava) abbondantemente, di fatto è un bene rinnovabile sì, ma non inesauribile. La lettura di certi dati (vedi tabella qui a fianco), sollecita una riflessione.

Conoscere l'attuale
Il problema acqua sollevato dalla normativa europea interroga chi amministra. Entro il 2016 il ciclo integrato delle acque deve essere completo in ogni realtà. Il Progetto Cami ha fatto una mappatura completa del sottosuolo del nostro territorio senza strumentazioni invasive. Ci ha raccontato dove e come si trova l'acqua nelle falde e da dove essa proviene. Nel mondo sotterraneo si muovono acque a diversa profondità e con diverse caratteristiche organolettiche. Un regno incredibile sondato da strumentazioni. Il tutto per darci un quadro dell'impatto ambientale delle attività umane sulla risorsa idrica e sulla valutazione della sostenibilità del loro sfruttamento. Non si prende uno spicchio di territorio, ma un intero distretto idrografico (la nostra regione). Oggi abbiamo una fotografia esatta. Le autorità, ora, su elementi scientifici potranno progettare piani di gestione delle risorse idriche di superficie e sotterranee, prendere provvedimenti adeguati per la protezione delle acque e valutare lo sfruttamento a lungo termine.
Sandra Carnici

Il Popolo, domenica 9 marzo 2008


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